D di Repubblica 30 Marzo 1999

Psicologia

Vivavoce

Attraverso il canto. la parola, il riso, si esprimono emozioni altrimenti negate di Nanà Corsicato.

Paura, Rabbia, Sfiducia in se stessi. Stati d'animo che, se repressi troppo a lungo, causano profonde ferite all'anima e, a volte, vere malattie. Una soluzione può essere il canto. Perchè la voce è un potente mezzo terapeutico. Pratibha de Stoppani, terapeuta di origine svizzera, ha ideato il VOICING©: Si tratta di una terapia di gruppo che lavora su tutte le manifestazioni vocali. Tutto è nato nel 1974, durante un viaggio di ricerca spirituale in Sud America. D'un tratto, ho sentito la mia voce che cantava. Non mi era mai capitato prima di allora, e sé no stonata. Ma ciò che usciva dalla mia bocca era straordinario, sia per bellezza che per il potere e la forza che esprimeva mio malgrado. Ogni cellula del mio corpo ne era coinvolta, tanto da provare un enorme benessere: mi stavo liberando di qualcosa che giaceva in me da anni. Da quel momento ho approfondito i segreti della voce umana e dei suoni. Ecco come si svolge una seduta tipo. I partecipanti si raccolgono in cerchio e si bendano con un foulard, in modo da abbassare le inibizioni. Poi rivolgono l'attenzione alle voci: a chi appartengono? Che cosa svelano? Comincia così una serie di esercizi che aiutano a percepire la personalità di chi parla, ride o canta. Il VOICING© non ha lo scopo di mutare la voce, ma di recuperare le parti negate di se stessi. spiega la terapeuta. Troppo spesso ci si controlla per non tradire disagio, emotività, paura. A volte la seduta può ricordare lo psicodrammama, spiega Pratibha de Stoppani, è solo per agevolare l'espressione delle parti in ombra.

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